LA FOTOGRAFIA DELLA DOMENICA: LA ROMA MANTIENE VIVO IL DUELLO SCUDETTO. MAZZARRI, SEGNI D’INSOFFERENZA

Rieccoci. Partiamo dal posticipo. Parma totale a San Siro: tre gol, una mole consistente di occasioni, un gioco corale grazie ad un centrocampo dinamico e di qualità, un calcio quasi totale quello praticato dalla squadra di Donadoni che a fine partita si merita i complimenti del suo maestro Sacchi. Da rivedere la fase difensiva (problema non solo del Parma), in un minuto i crociati hanno rischiato di rovinare la loro esibizione alla Scala del calcio. L’Inter non sa più vincere, ha perso una sola volta, ma nell’era dei tre punti questo comincia ad essere un problema. Mazzarri comincia a mostrare segni d’insofferenza, un allenatore all’Inter è lasciato solo a se stesso, deve averlo capito il tecnico toscano, l’Inter è a quattro punti dal Napoli di Benitez e Higuaìn e questo è merito esclusivamente di Mazzarri (di certo non di Branca e Ausilio), il cui lavoro purtroppo sembra non essere supportato e difeso a sufficienza come spesso accade in casa Inter. Ecco perché l’Interdelegittimando o comunque non valorizzando il lavoro del tecnico, come già accaduto in passato con i vari Benitez, Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, rischia di cadere nuovamente nel ridicolo. I tifosi interisti devono augurarsi che Walter Mazzarri non si arrenda, faccia un passettino in più, vada oltre il proprio lavoro, diventando un vero e proprio manager, diventando più special.

La copertina della domenica è dedicata al lunch match delle 12.30: Roma e Fiorentina hanno dato vita ad una partita di rara intensità, una partita di livello europeo, giocata alla pari da entrambe le squadre e risolta con un Destro da K.O. Si rivede Totti, anche solamente in panchina, e la Roma dopo quattro pareggi consecutivi torna alla vittoria: potenza mistica del capitano, oramai scalpitante per la Scala del calcio. La Roma torna super dando dimostrazione di solidità, equilibrio e intelligenza nella gestione del match. Si è arroccata dietro nel periodo di maggior pressione della viola, dopo il pareggio incassato (quello di Vargas è il quinto gol subito dai giallorossi!), ha saputo rimanere compatta, resistendo a inizio ripresa al forcing viola e riorganizzando l’assedio che ha portato al gol del rientrante Destro. La Roma si rilancia alle spalle della Juve mantenendo vivo l’unico duello possibile per lo scudetto.

Per la Fiorentina ennesima prova di qualità senza condimento di punti. Al Verona bastano 5′ finali per battere di rimonta l’Atalanta con l’accoppiata Gomez-Jorginho e portarsi a -2 dai viola, +7 sui rossoneri. Campionato strepitoso del Torino, ma classifica non ancora soddisfacente.
Crisi Lazio: tre punti nelle ultime sei partite, sembra essersi spento quell’entusiasmo che ha caratterizzato il primo anno di Petkovic. E proprio le continue voci sul futuro del tecnico non aiutano l’ambiente laziale destabilizzato dall’alone di mistero che circonda un professionista esemplare come Miroslav Klose e dal futuro incerto di due pezzi da novanta come Marchetti ed Hernanes.
Primo successo per Mihailovjic, dopo due pareggi consecutivi contro Lazio e Inter, grazie ad Eder e Gabbiadini, quest’ultimo autore di un gol da fuoriclasse assoluto. Il Catania rimane adagiato a fondo classifica, del “caso” Catania mi sono già espresso, dispiace vedere Maxi Lopez e compagni navigare verso la B, ma il vuoto “istituzionale” creato attorno all’allenatore rende tutta la situazione più incerta e preoccupante.

 La Stanza di Dario

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