SOLIDO E AFFAMATO: ECCO L’ATLETICO DEL CHOLO

Era considerato l’avversario più abbordabile nell’urna bollente di Nyon ma l’Atletico Madrid è la rivelazione della stagione in Europa. Solido,frizzanteequilibrato e affamato, rispecchia perfettamente l’identità del suo allenatore, Diego Simeone. 

Di Massimo Callegari

1 SOLO KO STAGIONALE – É la squadra meno battuta dei grandi campionati europei. In attesa dello scontro diretto in campionato dopo la sosta, ha pareggiato le 2 gare di Supercoppa nazionale, cedendo solo per i gol segnati in trasferta. Ha perso solo 1 volta in tutta la stagione, 0-1 sul campo dell’Espanyol il 19 ottobre scorso. Ha vinto 20 delle restanti 24 partite e pareggiato le altre 4. Comanda la Liga assieme al Barcellona con la miglior difesae 43 punti (+5  sul Real Madrid) e ha vinto il girone di Champions con 16 punti (unico pareggio a San Pietroburgo).

IL MARCHIO DEL CHOLO – Simeone segnò una doppietta da giocatore al Milan nel derby che la suaInter vinse per 3-0 nel marzo ’98. Ora è un allenatore nel pieno della maturità, più completo eattento alla fase difensiva rispetto alla prima esperienza italiana sulla panchina del Catania, dove arrivò dopo i campionati vinti in Argentina con Estudiantes e River. Nel 2010/11 perse 2-0 al Massimino contro i rossoneri di Allegri, in 11 contro 10 per l’espulsione di Van Bommel. Si rigiocasse oggi, non ripeterebbe le leggerezze che allora gli furono fatali.

CRESCITA COSTANTE – Il Cholo ha raccolto la squadra a fine dicembre 2011 a -10 dalla zona Champions e l’ha portata a un passo dal 4° posto, chiudendo a -2 dal Malaga. Alla fine di quella stagione ha vinto l’Europa League, poi all’inizio di quella successiva ha asfaltato il Chelsea in Supercoppa Europea. La crescita è stata impressionante e continua, fino al trionfo al Bernabeu nella finale dell’ultima Coppa del Re contro il Real di Mourinho. Da eterni perdenti, i tifosi colchoneros hanno iniziato ad assaporare il gusto del trionfo, bissando il golpe nello stadio del Real all’inizio di questa Liga: non succedeva dal 1999.

GRANDE ANCHE SENZA FALCAO – L’Atletico è cresciuto nonostante abbia ceduto Radamel Falcao, il miglior centravanti delle ultime due stagioni europee. Senza di lui è esploso definitivamente Diego Costa, 25 anni, protagonista di un clamoroso incidente diplomatico tra Brasile (paese d’origine che non lo ha mai schierato in gare ufficiali) e Spagna (paese d’adozione che potrebbe portarlo ai Mondiali). É il capocannoniere della Liga con 17 reti come CR7, ha segnato in 14 partite su 17 da metà settembre a oggi e combina tecnica, forza fisica, aggressività, fame di gol. Nell’ultima partita di Liga ha fallito un rigore, ne ha conquistato un altro e lo ha trasformato con rabbia sotto la traversa per la doppietta personale e il 3-0 definitivo sul Valencia.

COME GIOCA – Simeone applica un 4-4-2 molto dinamico, grazie al movimento di KokeAdrian eArda Turan a centrocampo e di Diego Costa e David Villa davanti. Il centrocampo è molto completo e con GabiSuarezRaul Garcia e l’ex juventino Tiago dà grande copertura alla difesa. I due centrali, il brasiliano Miranda e l’uruguaiano Godin, combinano senso della posizione e forza fisica. Tra i pali c’è il 21enne belga Courtois, di proprietà del Chelsea, uno dei portieri più promettenti d’Europa nonostante alcune recenti clamorose disattenzioni. Niente male, insomma, per essere un avversario abbordabile.

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