SACCHI: “IL MILAN CON L’ATLETICO NON S’ILLUDA, SIMEONE HA UN GRUPPO ORGANIZZATO”

I “colchoneros” reggono in vetta alla Liga ai ritmi del Barcellona e precedono il Real Madrid: hanno un sistema competitivo di gioco al di là delle individualità

di Arrigo Sacchi

Il Milan se la dovrà vedere con uno scorbutico Atletico Madrid di Simeone: un sorteggio fortunato? Secondo molti sì, forse i rocablanco non posseggono l’appeal, l’esperienza e la qualità individuale dei vari Bayern, Real Madrid, Paris Saint-Germain, Chelsea etc e neppure del Milan però è un collettivo da prendere con le molle.

Innanzitutto non ho mai visto un ottavo di Champions League semplice, poi non scordiamoci che gli uomini di Simeone sono primi nel campionato spagnolo appaiati al Barcellona che ha battuto già il Milan nel girone e addirittura guidano la Liga con cinque punti di vantaggio sul Real Madrid di Ancelotti che a sua volta aveva battuto la Juventus. Tutto questo fa comprendere la forza di questo collettivo magistralmente diretto da Simeone. Purtroppo molti di noi sono abituati a giudicare il valore delle squadre più per le individualità che le compongono che per il gioco armonioso che riescono ad esprimere: sono due cose diverse e sono marginalmente determinate dalla qualità dei singoli. L’Atletico ha espugnato il Bernabeu di Ronaldo alcuni mesi fa con pieno merito, incantando per l’organizzazione e la straordinaria collaborazione che gli ha consentito di essere sempre in superiorità numerica nei pressi della palla. Conoscendo l’esperienza del Milan non credo che gli uomini di Allegri commetteranno l’errore di sottovalutare gli spagnoli e non penso che, sia il tecnico che i suoi ragazzi, si rilasseranno nel leggere e soprattutto nel pensare che è stato un sorteggio fortunato e il turno si possa superare agevolmente.

La storia del calcio italiano è ricco di partite ritenute impossibili e poi vinte mentre altre abbordabili e poi perse (vedi la Juventus in Champions o la nazionale al mondiale del 2010 etc. etc.). L’unica buona notizia è che l’Atletico ultimamente pur sempre vincente è stato meno brillante ed aggressivo del recente passato. Il calcio italiano è basato molto sulla motivazione e sulle qualità cognitive (attenzione, grinta, etc.) così come a livello tecnico-tattico in generale ci troviamo meglio a giocare partite difensive e ripartire. Cosa che con l’Atletico non sarà semplice.

Il Milan potrà passare il turno di Champions unicamente se non crederà che sia facile e si preparerà come se dovesse incontrare il Bayern o altre squadre dell’elitè del calcio internazionale. La motivazione straordinaria, lo stress unitamente ai progressi che i rossoneri di Allegri dovranno trovare in questi due mesi saranno fondamentali per superare un turno assai complicato e proseguire il cammino in Champions.

(Pubblicato nell’edizione del 17 dicembre 2013 de La Gazzetta dello Sport)

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