CONTE RISCRIVE LA STORIA. GARCIA E SABATINI, IL PROGETTO E’ CONCRETO. IL NAPOLI DI BENITEZ TRA REALTA’ E CALCIO TOTALE.

Tra Atletico Madrid e Barcellona ha prevalso un esasperato tatticismo all’italiana. In Serie A abbiamo assistito, in questo girone d’andata, a prestazioni, risultati e gioco da Liga spagnola.
Le nobiltà di questo campionato sono certificate al giro di boa: Juve, Roma e Napoli. Bella constatazione!

La Juve vince di rimonta contro il Cagliari, mantiene il più 8 sulla Roma e svolta a quota 52 punti, proprio come la Juve di Capello del 2006 che chiuse il campionato a quota 91 punti! Ma 9 giocatori di quella Juve lì erano presenti nella finale mondiale del 2006 tra Francia e Italia (i due che, per ovvie ragioni, mancavano si chiamavano Nedved e Ibrahimovic!). Qualcuno ancora crede che la Juve di quell’anno vinse con le schede telefoniche!
Tornando all’attuale storia bianconera, la Juve dà l’impressione di vincere il campionato partita dopo partita. Conte riscrive la storia: undicesima vittoria consecutiva, la miglior Juventus di sempre, migliore di quelle dei vari Capello, Lippi e Trappattoni.

Roma, che show! Archiviata la pratica Genoa in 40′: Florenzi illumina, Totti torna al gol, Maicon chiude. Genoa non pervenuto: sembra la malcapitata squadretta scesa in campo al Camp Nou come vittima sacrificale. Benatia completa il poker, nel finale pura accademia giallorossa.
All’Olimpico quest’anno ci si diverte seriamente, il progetto è concreto, senza incongruenze, i meriti di Sabatini, liberato dalla presenza ingombrante di Baldini (gli addetti ai lavori ci ripetono che Luis Enrique e Zeman sono state sue scelte), sono oggettivamente riscontrabili. Si viaggia spediti verso qualcosa di importante. Garcia è un generale: la squadra si deve divertire giocando, ma con sagacia tattica, è questo il credo del tecnico rivelazione di questa prima parte di campionato.

Il Napoli pone fine al sogno del Verona. Mertens, con un colpo da biliardo, spacca la partita. Nella ripresa, il Napoli colpisce in contropiede con Insigne (primo gol per lui, non segnava da Aprile) e Dzemaili. Il Napoli di Benitez è sempre più una realtà…mai vista a Napoli. Record di punti (40) e gol (41), ma soprattutto una mission: praticare il calcio totale di sacchiana memoria tanto caro a Rafa.

Fiorentina e Toro impattano (0-0) nel lunch match. Il pari della Viola consacra le tre nobili della Serie A 2013/2014. La Champions è una questione a tre. Le notti di San Siro, la prossima stagione, saranno di un tono minore.

La Stanza di Dario.

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